IL VETERINARIO RISPONDE
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Di quali malattie possono essere portatori i pitoni reali? sono malattie trasmissibili all'uomo? se si in che modo si trasmettono e come si riconoscono?
04/11/02
Risponde il Dott. Gabriele Tenti

Caro Francesco, i pitoni reali possono essere portatori di malattie come qualsiasi animale domestico. Possono trasmettere sia malattie pericolose per altri animali, che per l'uomo e pertanto queste ultime vengono definite zoonosi.
Il pitone reale non ha molte malattie specifiche della sua specie, ma può essere colpito, come tutti i serpenti da varie malattie parassitarie, batteriche, virali, fungine. Fra quelle di interesse prevalentemente medico sono le acariasi, le infezioni batteriche dell'apparato respiratorio, varie
dermatiti, varie verminosi, malattie protozoarie, stomatite, criptosporidiosi, enteriti. Le malattie virali non sono molto ben conosciute e fra queste le più importanti dal punto di vista clinico sono la malattia da corpi inclusi e la paramixovirosi, un adenovirus è stato isolato nel pitone reale nel(Ogawa et al., 1992).
Fra quelle di interesse anche chirurgico si hanno prolassi, ritenzione di uova, oftalmopatie, tumori.
Il rischio di contrarre una malattia pericolosa da un pitone reale, specialmente se nato in cattività è molto basso. I rettili non velenosi sono gli animali meno pericolosi dal punto di vista sanitario. Le persone più a rischio sono i bambini, in particolare quelli al di sotto dei 10 anni, gli anziani e le persone immunocompromesse, come ad esempio i malati di Aids ed i pazienti in terapia immunosoppressiva. Per quanto riguarda le salmonelle ci sono a volte campagne di informazione false, provenienti da gruppi contrari al possesso dei rettili che dichiarano questi animali terribili veicoli di salmonellosi. In realtà molte salmonelle sono presenti nel cibo che mangiamo, molti di noi sono portatori di salmonelle e così i nostri animali domestici e non lo sappiamo neppure. Una recente ricerca italiana fatta all'Università di Pisa ha messo in evidenza come vari tipi di salmonelle possano essere presenti nei rettili, tuttavia delle molte salmonelle isolate nessun tipo pericoloso è stato individuato. Alcuni batteri potenzialmente patogeni anche per l'uomo possono contaminare
il serpente per via alimentare, ad esempio le Salmonella già citate, Edwardsiella, Klebsiella,Campylobacter, Proteus, Pseudomonas ma molti altri batteri patogeni sono stati isolati da varie specie di rettili, Aeromonas, Serratia, Citrobacter, Yersinia enterocolitica, pseudotubercolosis, ecc.. Questi batteri non sono specifici del pitone reale, ma sono stati trovati in molte specie di rettili, ed anche in altri pets. Alcuni batteri patogeni possono trovarsi su ferite ed ascessi sul corpo dell'animale. I rischi sono maggiori se all'animale si danno prede vive. I pitoni possono essere infetti anche da alcuni tipi di micobatteri. Anche alcuni zigomiceti, agenti di micosi sistemiche, possono essere pericolosi, inoltre anche alcune micosi cutanee che possono affliggere i
rettili sono teoricamente trasmissibili all'uomo. Allora se il nostro serpente non è in buona salute dovremo essere ancora più cauti. In passato alcuni pitoni reali importati sono stati portatori di febbre Q, tramite le zecche da cui erano parassitati (genere Amblylomma), per lo stesso motivo ,a
causa di zecche scoperte su testuggini d'importazione gli Stati Uniti non permettono più di importare testuggini dall'Africa. Altre malattie possono essere trasmesse dalle zecche che possono infettare i serpenti, per cui sarebbe buona norma eliminarle dagli animali di cattura e farle analizzare da un laboratoriodi un istituto zooprofilattico. I rettili possono essere ospiti di riserva anche per il virus della Western Equine encefalitis, non si può escludere, sebbene i serpenti in causa per questa malattia siano quelli del Nord America, che il virus si possa diffondere ad altri tipi di serpenti, tramite la puntura delle zanzare.
Fra le malattie parassitarie che possono trasmettersi ci sono alcuni tipi di vermi intestinali, ad esempio gli ascaridi. Alcune tenie si possono trasmettere all'uomo se si consumano rettili o anfibi poco cotti, cosa non certo tipica della cultura italiana. Fra le malattie protozoarie la criptosporidiosi potrebbe rappresentare un rischio in soggetti immunocompromessi.
La pentastomiasi dei serpenti è un altra parassitosi molto contagiosa e causa una malattia piuttosto seria nel caso venga contagiato l'uomo. Tuttavia le buone norme igieniche ci proteggono dalla maggior parte dei problemi. Chi ha molti rettili dovrebbe eliminare completamente gli ectoparassiti (acari e zecche) dagli animali, utilizzare appropriati disinfettanti, tenere i rettili nella massima igiene, lavarsi spesso le mani evitando di contaminare gli animali l'uno con l'altro. I bambini vanno
educati a non baciare l'animale, a non mettersi le mani in bocca ma di lavarsi sempre prima di mangiare diopo aver toccato un qualsiasi pet. I disinfettanti consigliabili per l'igiene quotidiana dei rettili sono la clorexidina, il povidone iodio, limitatamente alle ferite, i composti quaternari d'ammonio per l'igiene ambientale.
Anche i terrari dovrebbero essere costruiti con materiali non porosi per il massimo rispetto dell'igiene. Altra buona norma è portare sempre un eventuale rettile ammalato da un veterinario esperto, che possa curare l'animale e prevenire eventuali problemi per la salute umana.

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