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IL
VETERINARIO RISPONDE
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Egr.
Dottore è possibile variare l'alimentazione di un'elaphe? ad esempio
alternare al topolino dei pezzetti di cuore di altro animale o fegato....?
grazie.
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30/03/03
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Quando
pensiamo ai nostri beniamini e ai loro bisogni noi umani siamo spesso
portati a pensare che le loro esigenze siano simili alle nostre, forse
perchè li consideriamo come membri adottivi della famiglia e vorremmo
il meglio per loro. Tuttavia spesso rischiamo di antropomorfizzarli, mentre
il comportamento alimentare, sociale, riproduttivo di una specie sono
profondamente diversi da quelli di un'altra. Un serpente come l'Elaphe
guttata, profondamente specializzata nel mangiare roditori, anche se in
natura si nutrirebbe, a volte, di lucertole o piccoli uccelli, non ha
assolutamente bisogno di variazioni del menu. Il topolino rappresenta una dieta ideale e completa. Alle elaphe occorre dare il topino baby (detti pinky, fuzzy a seconda dell'età, a cui corrisponde un assenza di pelo o un pelo giovanile e una determinata dimensione) nel caso di un giovane esemplare, il topo adulto nel caso di un esemplare più grande. Infatti i topi contengono tutte le proteine, i carboidrati, i lipidi, i sali minerali (nelle giuste proporzioni) e le vitamine di cui il serpente ha bisogno. Spesso, lavorando anche con cani e gatti, sento dire che, a diete complete, come ad esempio quelle a base di croccantini, il proprietario associa carne, pesce, biscotti o avanzi. E' il miglior modo per provocare problemi all'animale, squilibrandone la dieta. Lo stesso accade per l'elaphe. Se è possibile sostituire il topolino con apposite salsicce formulate per i serpenti non è opportuno invece dare altri tipi di alimentazione. Dare carne come il cuore significa squilibrare la dieta, infatti il cuore è una fonte di proteine, ma ha un rapporto scorretto in calcio fosforo, infatti è molto ricco di fosforo e povero di calcio, inoltre non è altrettanto completo in vitamine, lipidi , minerali come una preda intera.La preda intera contiene minerali ed anche vitamine, queste ultime soprattutto a livello di visceri e contenuto intestinale della stessa. Il corretto rapporto Ca/P da ottenere nella dieta di un rettile deve essere da 1:1 a 2:1, che si ottiene facilmente somministrando roditori (rapporto medio Ca/P di 1,5 :1). Il risultato di una integrazione con cuore di bue sarebbe quindi un peggioramento, dal punto di vista nutrizionale, non un miglioramento. Per quanto riguarda il fegato esso è molto ricco di vitamine liposolubili e può quindi dare rischi di ipervitaminosi, A e D soprattutto, con conseguenze gravissime. Pezzi di cuore, di pollo, ali e zampe di quaglia, possono essere somministrate, con moderazione, in caso di emergenza, se l'appassionato rimane a corto di roditori. Consiglio inoltre di usare prede scongelate, per maggiore praticità, per evitare problemi con gli animalisti, limitare la possibilità di trasmissione di parassiti e batteri ed evitare morsi da parte del topo al serpente. Gravi danni ai serpenti da morso di roditori sono più frequenti di quanto si pensi. Sconsiglio inoltre di dare prede tipo volatili vivi o lucertole, sempre per motivi igienico sanitari; il rischio di trasmettere una patologia al serpente in questo modo è tutt'altro che trascurabile. |
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