|
Senza fare un trattato scientifico sulle reali necessità
in fatto di umidità, l'ambiente del nostro serpente sarà
un valido compromesso tra il naturale habitat dell'animale e le strette
pareti della teca casalinga. La cosa da tenere presente è la salvaguardia
della salute del serpente; su qualsiasi manuale si potrà leggere
che ogni serpente ha bisogno di una certa umidità correlata alla
temperatura.
E qui cominciano le difficoltà, spesso i valori da noi ottenuti
non sono quelli ottimali (almeno secondo il manuale) se il terrario ha
troppe prese d'aria l'umidità all'interno sarà sempre troppo
bassa, viceversa se la teca non ha sufficiente ricircolo ci sarà
un ristagno di umidità con conseguente comparsa di condensa sui
vetri e le pareti della teca.
Facciamo adesso un esempio, qual è l'habitat naturale di un Pitone
reale? Le pareti di casa nostra verrebbe da dire, visto che viene allevato
in cattività da molte generazioni.
Comunque stando ai manuali, il Python regius in natura vive in gran parte
dell'Africa e comprende una zona che va dal Senegal alle isole di Capo
Verde fino al centro dell'Africa equatoriale, Congo , Burundi e Angola.
Le temperature in media vanno dai 22 ai 32 gradi, il tasso di umidità
varia dal 50 al 90%. Un 10 % di animali vivono in zone steppiche e desertiche
con temperature che vanno da 0 a 22 gradi, altri animali vivono in ambienti
monsonici e piovosi da fare invidia ad un Chondropython.
Capirete bene la scarsa importanza che riveste un tasso di umidità
standard per un simile animale.
Il buonsenso suggerisce di non preoccuparsi più di tanto, e mettere
nella teca una ciotola di acqua sempre fresca, possibilmente in terracotta
poiché una leggera evaporazione dalle pareti di coccio, anche se
smaltata, è sempre presente; la ciotola o bacinella deve essere
ben proporzionata alle dimensioni del terrario in modo da permettere l'immersione
dell'animale. Ovviamente per un pitone moluro di oltre 5 metri si provvederà
ad allestire una vasca idromassaggio Jacuzzi di almeno due metri quadri.
Questi parametri minimalisti vanno bene per tutti i serpenti (mi sono
stati confermati da numerosi esperti allevatori), anche considerando che
un alto tasso di umidità, correlato alle alte temperature è
un fertile terreno per numerose malattie, acari e muffe che,se sono sopportate
bene in natura dove la convivenza con i parassiti è un dato di
fatto, in cattività forse a causa delle ridotte difese immunitarie,
sono causa di gravissimi problemi di salute. L'alto tasso di umidità
rende inoltre molto pericolosi gli sbalzi di temperatura, che possono
determinare pericolose forme patologiche come raffreddore e polmonite.
L'unica cosa importante e di facile realizzazione è avere la possibilità
di nebulizzare l'interno del terrario nell'immediata vicinanza della muta,
per favorire il distacco della vecchia pelle.
Ho volutamente tralasciato le necessità di serpenti super specializzati
come Chondropython (Morella viridis) e Corallus (in genere tutti i boidi
arboricoli) che, per il loro costo e delicatezza, necessitano di cure
ed attrezzature adatte ad allevatori molto esperti (terrari verticali
con piante vive, illuminazione adeguata alle foreste pluviali, alte temperature
e pioggia artificiale).
|