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Il 1° giovedì di maggio ha luogo a Cocullo
la processione di San Domenico con il famoso rito dei serpari. Cocullo
è un piccolo paesino abruzzese dove, intorno all'anno 1000,
si fermò conducendo una vita da eremita e compiendo miracoli
tra cui guarire dal mal di denti, dal morso di cani rabbiosi, lupi
e naturalmente serpenti.
Il rito delle serpi e' però da far risalire ad antichi riti
pagani precristiani, in particolare al culto della dea Angizia a
cui venivano offerte serpi come atto propiziatorio, o al culto di
Ettore Stanco; in seguito con il cristianesimo queste divinità
pagane furono convertite con un serparo convertito diventato martire
(Audace) e solo in seguito si arriva a S. Domenico (credo sia più
semplice per la Chiesa far proprio un culto molto radicato piuttosto
che distruggerlo). Il serparo quindi in principio ara un sacerdote
che officiava questi riti arcaici per poi trasformarsi con il cristianesimo
in contadino o pastore.
Ora che studio a Teramo non potevo certo perdere l'occasione
di andare a curiosare e quindi eccomi trasformato in inviato speciale
di rettili.info!
Giovedì 2 maggio imposto la sveglia per le 8 del mattino
ma, nonostante la notte prima sia andato a mangiare fuori (e solo
gli abruzzesi possono capire quanto possano disturbare 2 piatti
di virtù e litri di vari beveraggi per innaffiare il tutto),
alle 6.30 sono già in piedi
quando si tratta di serpi
non mi ferma nessuno.
Alle 9.00 sono già in autostrada, verso le 10.30 sono al
casello di Cocullo , impiego 40 minuti per percorrere 600 metri
ma alla fine sono fortunato a trovare parcheggio.
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Mi incammino verso il paese e mi ritrovo nella
classica festa : tanta gente, tante bancarelle e tanta porchetta,
dopo un po' finalmente scorgo un serpente
un bimbo di 4 anni
ha un enorme cervone in mano e , spavaldo, si mette in posa per
i fotografi. Arrivo nella piazza e noto che praticamente tutti i
serpenti sono cervoni, che qui chiamano "capitoni", vedo
poche longissima, che qui chiamano "serpe lattarina" credendo
che veramente si attacchi alle mammelle delle pecore per succhiare
il latte (cosa confermata anche dal buon libro " I serpari
a Cocullo").

Solo un ragazzo ha 3 biacchi melanotici e naturalmente
porta sulle mani vistosi segni per il suo coraggio: una fiera "serpe
nera" non è certo come un docile "capitone"!!
Purtroppo alla processione non partecipano serpenti velenosi, anche
se trovo scritto su un libro che attorno Cocullo ci sono aspis,
sono molto comuni le ursinii (che sogno! Devo tornare solo per loro
quando c'è più calma!!!)
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