RETTILI
Pag 2
  HOME Pag. Indietro Pag. Avanti
I Serpari di Cocullo Articolo di Nazzareno Miele

Il 1° giovedì di maggio ha luogo a Cocullo la processione di San Domenico con il famoso rito dei serpari. Cocullo è un piccolo paesino abruzzese dove, intorno all'anno 1000, si fermò conducendo una vita da eremita e compiendo miracoli tra cui guarire dal mal di denti, dal morso di cani rabbiosi, lupi e naturalmente serpenti.
Il rito delle serpi e' però da far risalire ad antichi riti pagani precristiani, in particolare al culto della dea Angizia a cui venivano offerte serpi come atto propiziatorio, o al culto di Ettore Stanco; in seguito con il cristianesimo queste divinità pagane furono convertite con un serparo convertito diventato martire (Audace) e solo in seguito si arriva a S. Domenico (credo sia più semplice per la Chiesa far proprio un culto molto radicato piuttosto che distruggerlo). Il serparo quindi in principio ara un sacerdote che officiava questi riti arcaici per poi trasformarsi con il cristianesimo in contadino o pastore.

Ora che studio a Teramo non potevo certo perdere l'occasione di andare a curiosare e quindi eccomi trasformato in inviato speciale di rettili.info!
Giovedì 2 maggio imposto la sveglia per le 8 del mattino ma, nonostante la notte prima sia andato a mangiare fuori (e solo gli abruzzesi possono capire quanto possano disturbare 2 piatti di virtù e litri di vari beveraggi per innaffiare il tutto), alle 6.30 sono già in piedi… quando si tratta di serpi non mi ferma nessuno.
Alle 9.00 sono già in autostrada, verso le 10.30 sono al casello di Cocullo , impiego 40 minuti per percorrere 600 metri ma alla fine sono fortunato a trovare parcheggio.

Mi incammino verso il paese e mi ritrovo nella classica festa : tanta gente, tante bancarelle e tanta porchetta, dopo un po' finalmente scorgo un serpente… un bimbo di 4 anni ha un enorme cervone in mano e , spavaldo, si mette in posa per i fotografi. Arrivo nella piazza e noto che praticamente tutti i serpenti sono cervoni, che qui chiamano "capitoni", vedo poche longissima, che qui chiamano "serpe lattarina" credendo che veramente si attacchi alle mammelle delle pecore per succhiare il latte (cosa confermata anche dal buon libro " I serpari a Cocullo").

Solo un ragazzo ha 3 biacchi melanotici e naturalmente porta sulle mani vistosi segni per il suo coraggio: una fiera "serpe nera" non è certo come un docile "capitone"!! Purtroppo alla processione non partecipano serpenti velenosi, anche se trovo scritto su un libro che attorno Cocullo ci sono aspis, sono molto comuni le ursinii (che sogno! Devo tornare solo per loro quando c'è più calma!!!)

Copyright 2003 serpenti.it. Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale.