Finalmente, il 31 gennaio 2003, nasce l' A.T.I.
, ma facciamo un passo indietro...
All'indomani del primo Reptiles Day 2001, per motivi che non sto
a elencare, presi contatto con gli organizzatori della manifestazione,
Davide Fain, ed Herman Schiavon, discutendo con loro via internet,
decisi di organizzare una riunione a Napoli, tema, il riordino
dell'erpetofilia attraverso un associazione nazionale.
Con molta disponibilità Davide, per far si che la cosa
riuscisse al meglio, diffuse tutte le informazioni, sull'incontro
napoletano con largo anticipo, ma alla data dell'incontro, il
27 febbraio del 2002, furono in pochi ad aderire, la distanza,
e forse il fatto che non c'erano rettili in esposizione, tennero
lontani anche chi in un primo momento avevano accolto con entusiasmo
l'iniziativa, ma per fortuna erano presenti quelli che in seguito
avrebbero dato vita alla nuova creatura.
Se questa cosa è stata resa possibile è anche grazie
al grande supporto che attraverso il sito serpenti.it arrivava
un pò da ogni parte d'Italia.
Ma quali mire e perché si è reso necessario questo
passo, innanzitutto, per contrastare con una presenza forte e
qualificata, gli attacchi da parte di settori madiatici, male
informati, che per fare audience, non hanno esitato a farci passare
anche per persone che hanno seri problemi psicologici, ma sopratutto
per contrastare
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una frangia di becero animalismo, che con azioni propagandistiche
e falsa informazione, rischia di inasprire una legge, la 150/96
che invece noi vogliamo sia rimessa in discussione. Questi i motivi
fondamentali, per cui nasce l'A.T.I.
Ma non solo, ci si propone anche una crescita di tutta la terraristica
italiana, mettendo col tempo, a disposizione di tutti quelli che
lo richiederanno il grande patrimonio di conoscenza e di esperienza
accumulato in questi anni.
La creazione di borse di studio e stage all'estero attraverso fondi
che prima o poi cominceranno a fruire attraverso tutte quelle attività
previste dallo statuto, saranno utili per creare una erpetofilia
qualificata sia a livello di allevamento, che a livello veterinario.
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