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Introduzione
Questa tarantola, contende il primato del ragno più grande
che esista con la Pseudotheraphosa, stiamo parlando di un ragnetto
che arriva da adulto a misurare 20 cm. un maschio, mentre la femmina
può arrivare a 30cm., se alle dimensioni spaventose, si aggiunge,
aggressività, velocità, e peli urticanti che lancia
con molta facilità e sembra che producano delle reazioni
abbastanza noiose, si capisce subito che prima di acquistarlo è
bene riflettere mooolto bene, quest'articolo vuole essere una "guida"
a chi decide di cimentarsi con questo splendido ed impegnativo aracnide.
Terrario
Questo ragno è originario del sud america, si rinviene in
Paraguay, Brasile, Suriname, e Venezuela, quindi sarà nostro
compito prima di comprare l'animale di preparare per quanto possibile
un ambiente che ricrei le condizioni climatiche, adeguate, questo
vuol dire temperatura che oscilli tra i 30° la massima e i 20°
la minima, umidità preferibilmente sempre sopra il 70%, e
l'80% quando il ragno è in prossimità della muta,
come terrario si può utilizzare un fauna box, nelle dimensioni
più grandi, in questo caso si tapperanno con della carta
velina o del nastro adesivo le prese d'aria sul coperchio, altrimenti
sarà molto difficile mantenere un livello di umidità
ottimale, oppure una teca di vetro le dimensioni minime devono essere
40x30cm, sicuramente più bella, ma meno pratica e più
costosa.
Come sub-strato io utilizzo torba sterilizzata e vermiculite (materiale
isolante usato nell'edilizia e reperibile nei negozi specializzati),
entrambi questi materiali hanno il vantaggio di essere igienici,
leggeri, e di trattenere bene l'umidità, uno strato di qualche
cm. è sufficiente visto che non abbiamo a che fare con un
ragno scavatore.
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Andrà messo un piccolo recipiente con dell'acqua oppure,
per esemplari molto piccoli, un batuffolo di cotone inzuppato,
un nascondiglio, che può essere di varia natura, cortecce,
vasi per piante, oppure la spugna da fiorai utilizzata per le
composizioni floreali, è leggera, (quindi assolutamente
sicura per il ragno), è facilmente modellabile e trattiene
bene l'umidità, eventualmente è possibile inserire
delle piante finte su di essa e l'effetto è garantito,
a questo punto il terrario è completato, manca solo la
fonte di riscaldamento. Sono da EVITARE spot, lampade varie, perché
il ragno non sopporta la luce diretta, quindi è bene orientarsi
su un tappetino da inserire sotto la teca, la temperatura e l'umidità
saranno tenuti sotto controllo con un termometro ed un igrometro.
Una volta completato il terrario in tutte le sue parti, si posizionerà
la teca in un posto possibilmente lontano da fonti di luce diretta
e abbastanza tranquillo, e si inserirà l'ospite.
Alimentazione-Muta
Le theraphose appena nate misurano già un paio di cm.,
e possono essere nutrite con piccoli grilli, drosophile, larve
di mosca carnaria, ed altri insetti di dimensioni adeguate, importate
è che si abbia la certezza che gli insetti non siano contaminati
da pesticidi o altro. Ad un esemplare giovane si può offrire
il cibo anche quotidianamente se lo accetta, man mano che cresce
si darà sempre ad intervalli più lunghi. Man mano
che il ragno cresce andrà nutrito con grilli sempre più
grandi, camole della farina e del miele, tenebrio molitor (Kaimano)
nella forma larvale e adulta, mentre un esemplare adulto femmina
può mangiare senza problemi un topolino bianco, piccoli
sauri, (possibilmente uccisi) ogni 10 giorni.
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