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IL
TERRARIO DELLE ANACONDE
La teca piu' grandiosa è quella dedicata alle anaconde
gialle, anche in questo caso gli esemplari ospitati nel terrario
erano tre. Due di dimensioni intorno al metro e mezzo ed una lunga
piu' di 2 metri. Tutti e tre gli animali come si puo' vedere dalle
foto avevano livrea abbastanza scura ma molto marcata, una colorazione
particolarmente apprezzata dal sottoscritto. Il terrario, lungo
oltre 3 metri e largo piu' di un metro e' riempito per i 2/3 d'acqua:
un ambiente perfetto per questa specie. I tronchi che sporgono dall'acqua
e alcune piante completano quello che secondo me è uno dei piu'
bei terrari che ho visto allestiti per questa specie.
GLI
ALTRI RETTILI
Nel terrario dei pitoni reali (Python regius),
arrampicato sui tronchi e nascosto fra le piante si vede uno dei
due pitoni reali che sono riuscito a scorgere all'interno. Non è
la prima volta che ho occasione di vedere questi serpenti, considerati
forse a torto poco arboricoli, arrampicati su qualche tronco.
Il terrario dei draghi barbuti (Pogona vitticeps)
è abbastanza ridotto come ambientazione se paragonato con
gli altri: un solo tronco e un poster sulla parete posteriore costituiscono
l'intero arredamento.
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All'interno del terrario era presente un solo
esemplare di Pogona anche se come abbiamo detto due esemplari della
stessa specie si trovavano all'esterno.
Il terrario degli uromastici (Uromastix sp):
molto spazio è stato dedicato a questi straordinari sauri difficili
da osservare perche' rintanati in qualche anfratto fra le rocce.
Ho potuto osservare tre esemplari di Uromastice ed un esemplare
di Sceloporus malachiticus, un membro della famiglia dei
phrynosomatidae che vive in Mexico, Guatemala ed altre regione del
centro America. Il carattere schivo di questi sauri li rendeva quasi
invisibili all'interno del terrario.
Il terrario delle Anolis (nome scientifico: Anolis
sp.): è il terrario verticale della quarta foto in basso a destra.
Particolarmente ricco di vegetazione e molto curato. Unico inconveniente:
non sono riuscito a vedere nemmeno un Anolis perchè la rete superiore
che separava il terrario dall'impianto di illuminazione era a maglie
troppo larghe e aveva permesso agli animali di trovare un rifugio
lontano da occhi indiscreti.

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