RETTILI
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PODARCIS SICULA

Il ciclo di attività annuale ha inizio nel mese di marzo e termina intorno a novembre, mentre nelle zone montane la latenza invernale inizia a ottobre e termina a aprile. Nelle zone costiere e nelle isole e isolotti mediterranei, non si ha una vera e propria latenza invernale e non è infrequente incontrare la lucertola nelle giornate soleggiate anche in pieno inverno.

L'accoppiamento avviene appena comincia la nuova attività annuale e le femmine che vivono nelle zone costiere possono riprodursi due o eccezionalmente tre volte in un anno, ma di regola ogni femmina depone le sue uova una volta l'anno.
Le uova , in numero variabile da due a otto, sono deposte nei masi di maggio e giugno.

La schiusa avviene dopo circa due mesi e i piccoli nascono nel periodo che va da luglio, nelle zone pianeggianti e costiere, fino ad agosto, nelle zone montane.
I maschi di questa specie, più grandi e robusti delle femmine, divengono molto aggressivi nel periodo della riproduzione e manifestano i loro comportamenti territoriali combattendo violentemente.


L'alimentazione formata da Gasteropodi, Insetti (Coleotteri, Ditteri, Ortotteri, Imenotteri Formicidi, Afidi, Lepidotteri), Araneidi, Crostacei Isopodi è estremamente diversificata nelle percentuali, secondo la disponibilità degli ambienti di vita.
A sua volta questa lucertola è predata da varie specie di uccelli, serpenti e piccoli mammiferi.

Pur non essendo per il momento in grave pericolo di estinzione, è protetta da varie leggi:
Allegato II della Convenzione di Berna sulla conservazione della fauna selvatica e degli habitat naturali.
Allegato D del D.P.R. n° 357 del 08/09/1997 ( Anfibi e Rettili italiani di interesse Comunitario che richiedono una protezione rigorosa)

A livello regionale :

Liguria, Legge Regionale n° 4 del 22/01/1992 sulla "Tutela della fauna minore"

Abruzzo, Legge Regionale n° 50 del 07/09/1993, "Primi interventi per la difesa della biodiversità nella Regione Abruzzo: tutela della fauna cosiddetta minore"

Lazio, Legge Regionale n° 364 del 04/06/1987, "Tutela di alcune specie della fauna minore"

Lazio, Legge Regionale n°18/1988.
Distribuzione geografica in Italia di Podarcis sicula

BIBLIOGRAFIA
-Bologna M.A., Capula M., Carpaneto G.M., 2000 - Anfibi e Rettili del Lazio. F.lli Palombi Editori, Roma

-Corti C., Lo Cascio P., 1999 - I Lacertidi italiani. L'Epos Ed. , Palermo


-Gruppo Nisoria , Mus. Nat. Vicenza, 2000 - Atlante degli Anfibi & Rettili della provincia di Vicenza. Padovan Ed., Vicenza

- Rotolo R., 1980 - Rettili di Puglia. Schena Ed. , Bari

- Societas Herpetologica Italica, 1996 - Atlante provvisorio degli Anfibi e dei Rettili Italiani. Mus. Civ. Andrea Doria, Genova

LA LUCERTOLA DEI FARAGLIONI

Il ruolo di star della fauna dell'isola di Capri è occupato dalla Lucertola dei Faraglioni ovvero la Podarcis sicula coerulea, già Lacerta coerulea faraglionensis.. Questa lucertola che comunemente si incontra sull'isola, soprattutto sui Faraglioni di Fuori o Scopolo, ha le squame della zona dorsale di colore blu oltremare, anziché verde, e quelle della zona ventrale di colore azzurro con riflessi metallici, invece che verde chiaro.Sull'origine di questo particolare colore si è molto discusso: Alcuni ritengono che la colorazione avvenga per cianosi, altri giustificano la particolarità ad una sorta di adattamento naturale: Infatti, in ambenti con scarsa vegetazione e conseguente carenza di cibo, le lucertole scure riescono a ricevere maggiore calore dal sole e quindi ad essere più attive ed a cacciare meglio.
Uno dei primi a rendersi conto di questa meraviglia della natura fu il medico naturalista Ignazio Cerio, che rese nota la scoperta nel 1870.

TABELLA SOTTOSPECIE

aemiliani

Capolongo, 1984

Scogli Maggiore e Minore di Apani (Brindisi, Puglia)

amparoae

Capolongo, 1979

Isola Dino (Calabria meridionale)

calabresiae

Taddei, 1949

Isola Montecristo (Arcipelago toscano)

campestris

De Betta, 1857

caporiaccoi

Taddei, 1949

Isola Capraia e isolotto Peraiola (Arc. toscano)

cerbolensis

Taddei, 1949

Isolotto Cerboli (Arcipelago toscano)

ciclopica

Taddei, 1949

Isola Lachea e scoglio Madonnina (Sicilia)

coerulea

Eimer, 1872

Faraglioni di Mezzo e Fuori- Capri (Campania)

gallensis

Eimer, 1881

Isole Gallo Maggiore e Castelluccia (Campania)

hadzii

Brelih, 1961

Isola Porer (Istria occidentale)

klemmeri

Lanza e Capolongo, 1972

Isola Licosa (Golfo di Salerno,Campania)

lanzai

Mertens, 1967

Isola Gavi (Arcipelago Pontino)

latastei

Bedriaga, 1879

Isole Ponza e Faraglione della Madonna (Arc. Pontino)

liscabiancae

Mertens, 1952

Isolotto Lisca Bianca (Arcipelago Eoliano)

massinei

Mertens, 1961

Isola Rotonda (Golfo di Salerno, Campania)

medemi

Mertens, 1942

Isola Bella (Sicilia orientale)

monaconensis

Eimer, 1881

Faraglione Monacone (Isola di Capri, Campania)

palmarolae

Mertens, 1967

Isola Palmarola (Arcipelago Pontino)

pasquinii

Lanza, 1967

Scoglio Cappello (Arcipelago Pontino)

patrizii

Lanza, 1952

Isola Zannone (Arcipelago Pontino)

paulae

Lanza et al., 1971

Isola Santo Ianni (Basilicata occidentale)

roberti

Taddei, 1949

Formica grande di Grosseto (Arcipelago toscano)

salfii

Lanza, 1954

Isolotto Vivaro di Nerano (Pen. Salentina, Campania)

sanctinicolai

Taddei, 1949

Arcipelago delle Tremiti

sanctistephani

Mertens, 1926

Isola di Santo Stefano (Arcipelago Pontino)

sicula

Rafinesque-Schmaltz, 1810

SOTTOSPECIE NOMINALE

trischittai

Mertens, 1952

Isolotto Bottaro (Arcipelago Eoliano)

tyrrhenica

Mertens,1932

Isole del Giglio e Giannutri (Arcipelago toscano)

ventotenensis

Taddei,1919

Isola di Ventotene

Articolo di Mauro Grano