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DOVE
SI TROVA IL PARASSITA SULL'ANIMALE:
A)
Su tutto il corpo dell'animale (al di sotto delle squame spt.) anche
mobili.
B)
In aree preferenziali dove poter succhiare più facilmente il sangue
dell'ospite:
1. Tra le squame nella regione intermandibolare e
della gola.
2. Nella regione peri-oculare.
3. Nelle pieghe cutanee attorno alla cloaca.
4. A livello di cute delle fossette termorecettoriali (pit organs)
dei serpenti provvisti di questi organi sensoriali.
5. A livello di recesso timpanico nei sauri.
SINTOMI:
1. Animali intorpiditi, poco reattivi, assopiti;
2. Talvolta irascibili (animali che si sfregano su oggetti appuntiti
o rigidi);
3. Serpenti immersi nelle ciotole per l'acqua per lunghi periodi;
4. Perdita dell'appetito;
5. Difficoltà nell'effettuare la muta;
6. Ritenzione dell'occhiale;
7. Edema ed eritema (spt. nella regione della gola e perioculare);
8. Infezioni periorbitali e congiuntivali;
9. Squame rugose, erose, danneggiate, petecchie.
10. Dermatiti locali o diffuse;
11. Dermatite "intraspectaculare" (internamente all'occhiale), cheratiti,
panoftalmiti;
12. Quadro di grave anemia (per elevata carica infestante/neonati/animali
debilitati) anche letale;
13. Altri sintomi (stomatiti, polmoniti, gastroenteriti, ecc.) riferibili
ad altre malattie trasmesse dall'acaro (vettore biologico);
14. Morte.
TRATTAMENTI
1) Tutti gli stadi del ciclo biologico dell'Ophionyssus natricis
spendono buona parte della loro vita fuori dall'ospite (uovo, larva,
deutoninfa l'intera vita, senza nutrirsi), perciò :
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· TRATTAMENTO DELL'OSPITE E DELL'AMBIENTE
CIRCOSTANTE
· TRATTARE OGNI FESSURA ED ANGOLO (spt.
nella parte sup.del terrario).
· IL TRATTAMENTO NON PUO' ESSERE A
BREVE TERMINE (almeno 2 tratt. a distanza di 14 gg.).
N.B.: La scelta di un trattamento antiparassitario
contro l'Ophionyssus natricis, deve essere sempre effettuata su
consiglio di un medico veterinario, che valuterà lo stato
di salute dell'animale e l'eventuale adozione di due o più
trattamenti contemporaneamente. Dal momento che l'acaro può
essere un vettore di altre malattie infettive, si consiglia di effettuare
una visita presso un medico veterinario specialista che potrà
valutare lo stato generale di salute del serpente, ed eventualmente
adottare una terapia antibiotica e/o chemioterapica in associazione
al trattamento antiparassitario.
ACQUA: Sommergere l'animale in acqua tiepida per periodi
di 30-45 min. (riduzione del numero di parassiti), per 7-10 gg.
consecutivi. Può essere associato ad altri trattamenti (spt.
per animali debilitati che saranno in seguito trattati). In alternativa
il rettile può essere immerso per un periodo di oltre 10
ore (rischio di annegamento: monitorare spt. i serpenti di piccole
dimensioni e quelli debilitati).
Trattamento non tossico, ma spesso insufficiente alla totale eradicazione.
OLIO D'OLIVA: Ricoprire l'intero corpo dell'animale. Insufficiente
e poco pratico.
ORGANOFOSFATI: Dichlorvos
· "no-pest strip" (DDVP, Vapora) strisce imbevute
di 2-3 cm. nel terrario per 2-4 gg. (spesso poste in contenitore
di plastica cui sono stati effettuati dei fori), da ripetere dopo
10-14 gg.
· Collari antiparassitari per cani/gatti
· Triclorforn (Neguvon), fention (Tiguvon).
Vantaggi: trattamento dell'animale e del terrario contemporaneamente.
Svantaggi: elevata tossicità (per essere efficace spesso
deve essere associato ad altri trattamenti), tossico per l'animale
e per l'uomo. Intossicazione acuta (per inalazione, ingestione,
contatto) causa sintomi neurologici anche irreversibili. Sono frequenti
le intossicazioni croniche.Letale. N.C. (non consigliato)
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