RETTILI
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L' Acaro dei Serpenti Articolo di Dr. Matteo Rossi, Medico Veterinario

Acaro dei Serpenti (Ophionyssus natricis)

INTRODUZIONE
· L' Ophionyssus natricis è un ectoparassita ematofago, si nutre, perciò, del sangue dell'animale che parassita. Esistono oltre 250 specie di acari che infestano i rettili (serpenti, sauri e tartarughe), ma senza dubbio, l'Ophionyssus natricis è l'acaro più comune dei serpenti, e per tale motivo il più studiato.
· Ospiti: serpenti (selvatici /in cattività), occasionalmente sauri.
· Massicce infestazioni da acari (spt. in animali tenuti in cattività, per i piccoli spazi in cui sono tenuti) causano gravi quadri di anemia, disidratazione e talvolta portano a morte l'animale infestato.
· Gli acari possono essere dei vettori (vettori biologici) di altre malattie batteriche (es: Aeromonas hydrophila), virali, protozoarie, ecc.

DIFFICOLTA' DEL CONTROLLO E DELL'ERADICAZIONE DELL'ACARIASI
1- Condizioni sanitarie scadenti del terrario.
2- Gestione errata dell'animale o degli animali e del terrario.
3- Elevato numero di animali allevati.
4- Mancata o insufficiente applicazione delle norme di profilassi diretta della malattia (quarantena, disinfezione, trattamenti antiparassitari).
5- Terapie antiparassitarie non accompagnate da un intervento sull'ambiente (rif. Punto 6).
6- Scarse conoscenze del complesso ciclo biologico del parassita.
7- Trattamenti antiparassitari insufficienti o inefficaci.
8- Animali di piccole dimensioni (neonati) o debilitati, il cui trattamento antiparassitario può risultare tossico o letale.

CICLO BIOLOGICO DEL PARASSITA

L'Ophionyssus natricis vive 40 giorni ca., può sopravvivere per 2-3 settimane sul terreno senza nutrirsi. La femmina depone fino a 90 uova (60-80 in media), nell'ambiente (spt.) o sul corpo di serpenti di grosse dimensioni (spazio perioculare, sotto la squama anale). L'evoluzione del ciclo biologico del parassita procede attraverso 5 stadi, tutti dipendenti dalla temperatura ambientale e dall'umidità relativa (ottimale 70-90%):

TEMPERATURA AMBIENTALE
25-30°C
20°C
1- Uovo: si schiude in
28-30 h
98 h.
2- Larva (non si alimenta)
18-24 h
47 h.
3- Protoninfa (si alimenta)
3-7 gg.
14gg.
4- Deutoninfa(non si alimenta)
13-24 h
26 h
5-Adulto (si alimenta/ripr.)
10 gg
32 gg.

Ophionyssus natricis

1) UOVO: Mancata schiusa spt. per essicazione (t° oltre 40°C). U.R opt. per la schiusa è dell'85% ed oltre.
2) LARVA: poco mobile, sensibile all'essicazione, U.R. opt. del 75%, spesso passa allo stadio successivo nel punto di ovodeposizione.
3) PROTONINFA: molto mobile, attratta dall'odore dell'ospite, aggressiva, necessita del sangue dell'ospite per passare a deutoninfa (tuttavia vive per 19-31 gg senza alimentarsi), lascia l'ospite dopo il pasto cercando un luogo umido per la muta.
4) DEUTONINFA: Rappresenta il secondo stadio del ciclo biol., non si alimenta, stadio relativamente breve. Raramente si trova sull'ospite, più frequentemente sui rami, ciotole, ornamenti del terrario.
5) ADULTO: Adeso alla cute al di sotto delle squame. La porzione buccale è costituita da un paio di cheliceri attorno ad un ipostoma centrale, con i quali lacera la cute dell'ospite, e può succhiare il sangue. I piccoli vasi sono meccanicamente traumatizzati e/o digeriti dai componenti della saliva del parassita, il sangue è succhiato (telmofagi).