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Nel corso delle tre giornate gli espositori presenti
sono stati 60 di cui 10 i grossi importatori e allevatori, 12 i
rappresentanti di negozi e centri di distribuzione al dettaglio
e 38 i piccoli allevatori che hanno dato vita ad un'animatissima
kermesse di scambio di esperienze, contatti, conoscenze ed anche
animali vivi.
Importantissima la presenza in qualità di sponsor
della T-Rex , una delle ditte internazionali che distribuisce anche
in Italia prodotti finalizzati all'allevamento di animali da terrario;
l'unico rammarico a questo riguardo è che altre aziende del settore
non abbiano saputo cogliere questa ghiotta occasione per presentare
i propri prodotti e per testimoniare con la propria autorevolezza
la costante crescita dell'interesse per la terraristica anche nel
nostro paese.
Uno degli aspetti maggiormente importanti è stata
la possibilità di ammirare specie poco conosciute dal grande pubblico
ma che, grazie all'impegno di alcuni allevatori, si affacciano sul
mercato ad affiancare l'ormai ben più noto esercito costituito da
iguana, boa costrictor e pitoni reali.
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Tra i rettili e gli anfibi meno conosciuti dal
grande pubblico i boa smeraldini (Corallus canina), le anaconda
gialle (Eunectes notaeus), le iguana rinoceronte (Cyclura cornuta),
le testuggini di Bell (Kinixys belliana) le raganelle dagli occhi
rossi (Agalychinis callidryas), varie specie di tegu tra i quali
i Tupinambis merianae. Tra gli invertebrati molto ammirati sono
stati i Fasmidi di varie specie (gli insetti stecco e insetti foglia)
e Coleotteri giganti come lo Scarabeo Golia (Goliathus goliatus).Purtroppo,
per effetto delle restrizioni previste dal DM del 19/4/9619 in vigore
nel nostro Paese, non è possibile ammirare in manifestazioni dedicate
ai rettili un gran numero di specie considerate, talvolta in maniera
discutibile, come potenzialmente pericolose per l'uomo.A questo
riguardo sarebbe auspicabile una revisione di tale decreto così
come l'istituzione di sistemi di controllo davvero efficaci per
la protezione di specie protette.La logica del proibizionismo, spesso
promossa da lobbies che perseguono secondi fini, ha sempre dato
scarsi risultati in tutti i settori in cui è stata applicata alimentando
i mercati illegali. L'istituzione di un'anagrafe degli animali esotici,
la riproduzione di specie protette affidata ad allevamenti certificati
e riconosciuti costituirebbero una più efficace e realistica forma
di controllo del traffico di questi animali.
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Oltre ad una importante opportunità per acquistare
animali e per curiosare nel mondo dei rettili, la manifestazione
è stata un particolare momento di confronto per scambiarsi informazioni,
conoscere "trucchi del mestiere" soprattutto per i neofiti che hanno
potuto incontrare allevatori esperti e sottoporre i loro quesiti.
Accanto all'esposizione, nella giornata di sabato è stato dato spazio
ai problemi medici dei rettili con una serie di argomenti trattati
da due veterinari esperti nel settore che hanno affrontato alcuni
dei problemi più comunemente riscontrabili nell'allevamento di questi
animali quali misure di prevenzione, riproduzione, marcatura ed
identificazione degli esemplari, parassitosi e altro ancora. Nuovamente
a conferma della crescita di interessi per questo settore è stato
il lancio della rivista on-line "RETTILI", periodico gratuito dedicato
ai rettili e alla terraristica più in generale; la rivista è accessibile
attraverso internet alla pagina www.serpenti.it . Nei tre giorni
dedicati alla manifestazione, secondo i dati rilasciati dalla direzione
di Longarone fiere, il totale dei visitatori è stato di 18.000 persone;
di questi si stima che almeno 2000 presenze siano intervenute per
l'esclusivo interesse suscitato dal Reptiles Day; in ogni caso,
anche solo per curiosità, gran parte dei 18.000 visitatori ha visitato
la sezione dedicata al Reptiles Day. In altre parole davvero un
grande successo e gli organizzatori stanno già pensando ad una seconda
edizione per il prossimo anno.
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