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Un altro argomento sul quale ancora si discute
riguarda l'alimentazione. Secondo alcuni l'iguana è un rettile esclusivamente
vegetariano, secondo altri invece, soprattutto nel periodo giovanile,
si nutrirebbe anche di insetti. Sarebbe sbagliato comunque definirlo
onnivoro perché da autopsie fatte su animali in natura risulta presente
una quantita' minima di proteine animali;già una quantità superiore
al 5% di proteine animali nella dieta potrebbe causare problemi
renali molto seri e portare alla morte dell'animale velocemente.
Personalmente sconsiglierei qualsiasi aggiunta
di insetti o carne nella dieta di questo rettile. Di fondamentale
importanza è l'aggiunta di erba medica nella dieta per soddisfare
il fabbisogno di proteine, l'erba medica può essere comunemente
trovata sotto forma di pellettati per conigli (da sbriciolare e
poi mischiare nell'insalata)
Di seguito riportata una lista degli alimenti
adatti da somministrare alle iguane, nella percentuale di circa
95% di verdure e ortaggi e 5% di fiori e frutta
| cibo secco: |
pellettati di erba medica sbriciolati |
| verdure: |
rucola, cicoria, cicorione, lattuga romana, cime
di rapa, indivia, scarola, insalata rossa, erbette-bietole,
senape |
| ortaggi: |
zucchine, piselli, fagiolini, peperoni, carote,
asparagi |
| Fiori e frutta: |
fiori di ibisco, di zucca o di dente di leone,
mele, pere, banane, uva, fragole, kiwi |
Sono da somministrare saltuariamente vegetali come
cavoli o spinaci in quanto ricchi di ossalati che potrebbero inibire
l'assorbimento del calcio. Da evitare e' anche la semplice lattuga
perché priva di principi nutritivi (in pratica e' solo acqua!)
Potete usare cibi preconfezionati come integratori
della dieta o in casi di emergenza, ma state attenti: ho visto in
commercio dei pellettati per iguane di una nota azienda italiana
che confeziona alimenti e accessori per animali e dopo aver letto
gli ingredienti e visto il prodotto ho capito che si tratta di semplicissimi
pellettati per coniglio riconfezionati (tra l'altro brutta confezione
e con un animale che sembra un drago d'acqua e non una iguana) e
venduti a prezzo altissimo!, se volete andare sul sicuro consiglio
i pellets della zoomed. Fate mangiare l'iguana quanto vuole, se
ha sufficiente spazio e la dieta e' corretta non c'e' pericolo di
obesità.
Non dobbiamo scordarci di aggiungere integratori
alle insalate, di solito si consiglia di utilizzare per i piccoli
calcio tutti i giorni e vitamine due volte a settimana e per gli
adulti calcio un paio di volte a settimana e vitamine una volta
a settimana.
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.L'iguana quindi è un animale che necessita di
cure giornaliere, di un grande e costoso terrario, di un'alta spesa
per lampade specifiche e per il riscaldamento e di eventuali spese
veterinarie. Se non potete assolvere anche a uno solo di questi
impegni è meglio rinunciare all'acquisto: non è piacevole assistere
a una lenta morte di una iguana per cure errate (vedi foto).
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foto concessa da www.iguanaden.com
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foto concessa da www.iguanaden.com
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Volutamente non descrivo gli accorgimenti necessari
per la riproduzione delle iguane. Sono contrario all'allevamento
di questi rettili perché sarebbe impossibile garantire poi una buona
sistemazione alle 10/60 (dipende dall'età e dalle dimensioni della
femmina) piccole iguane che nasceranno: troppe iguane muoiono ogni
anno nelle case di improvvisati allevatori o nei negozi. Se interessati
all'acquisto di una iguana credo sia meglio offrire una buona sistemazione
alle iguane che provengono dagli allevamenti sudamericani. E' importantissimo
non far convivere 2 iguane maschio nello stesso terrario per evitare
che si verifichino continue lotte con conseguenti ferite anche gravi.
Nel migliore dei casi l'iguana più forte impedirà alla più debole
di nutrirsi e di riscaldarsi sotto le lampadine, naturalmente questo
puo' portare alla morte il malcapitato rettile. Un maschio e una
femmina possono convivere in terrari molto grandi anche se è consigliabile
evitare accoppiamenti per il motivo che ho spiegato prima. L'iguana
maschio raggiunge dimensioni maggiori della femmina ed è possibile
distinguerli grazie ad un evidente dimorfismo sessuale: nel maschio
sono più grossi e più numerosi i pori femorali (vedi foto) ed hanno
una giogaia, una squama sottotimpanica e una cresta più sviluppata
delle femmine; in alcuni esemplari maschi è anche possibile notare
un rigonfiamento alla base della coda dovuta alla presenza interna
degli emipeni (gli organi sessuali maschili). Pag.
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