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Potrà sembrare strano al lettore il modo con cui comincio
un articolo dedicato a questo animale: NON COMPRATELO!, se continuerete
a leggere capirete i motivi e se il mio messaggio arriverà a segno,
seguirete il mio consiglio. L'iguana e' probabilmente il rettile
più venduto di tutti, purtroppo non per la sua facilità di allevamento
o per la sua indole tranquilla, ma per il suo costo contenuto e
per il tipo di alimentazione. L'iguana infatti è vegetariana al
contrario di serpenti e altri sauri. E' un animale che se allevato
in maniera adeguata può arrivare a 15 e più anni di età. E' molto
grande e quindi necessita di molto spazio, ha particolari esigenze
di allevamento e può diventare aggressivo.
L'Iguana iguana, comunemente chiamata iguana
comune o iguana dai tubercoli, e' un sauro facente parte della grande
famiglia delle Iguanidae. L' areale di distribuzione va dal
sud del Canada al sud dell'Argentina, alle isole Figi e Tonga e
al Madagascar; in particolare l'iguana iguana è diffusa nella parte
meridionale del Messico fino al Perù, al Brasile e al Centro America.
Quasi la totalità degli esemplari venduti provengono da grosse "farms"
situate in Centro e Sud America dove vengono allevate sia per essere
vendute sui mercati statunitensi ed europei come animali da "compagnia",
sia per la carne e le uova abitualmente consumate nei paesi di provenienza.
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giovane Iguana iguana (foto N. Miele)
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Bisogna tener conto che la piccola lucertolina
che troviamo nei negozi di animali diventerà un drago di grossa
taglia: in natura raggiunge i 2.5 metri di lunghezza, in cattività
può arrivare a circa 1.5m anche se non sono rari animali di dimensioni
maggiori. In ogni caso sarà necessario un terrario di notevoli dimensioni
per stabulare la nostra iguana . Per un esemplare baby e' consigliabile
iniziare con un terrario di almeno 1.4m di lunghezza x 1m di altezza
x 70 cm di profondità , questo e' un terrario che basterà massimo
per 2 anni in quanto e' un animale che cresce molto velocemente.
Per un esemplare adulto preparatevi a lunghe battaglie contro mamme,
fidanzate e mogli per regalargli una grossa parte della vostra stanza,
qualsiasi terrario di dimensioni inferiori ai 2.5 m di lunghezza
x1.7m di altezza x1m profondità sarà una angusta prigione per il
vostro rettile. Il tutto dovrà essere arredato con rami o mensole
di adeguate dimensioni essendo l'iguana un animale arboricolo. E'
consigliabile costruire il terrario in legno e vetro per garantire
una bassa dispersione di umidità e di calore, quindi preparatevi
a costruirlo voi stessi in quanto non si trovano in commercio terrari
di queste dimensioni; l'alternativa sarebbe rivolgersi a un bravo
( e costoso) falegname.
Vivendo in regioni subtropicali ed equatoriali
l'iguana necessita di molta umidità; è importante mantenere un giusto
tasso all'interno del terrario. Un giusto valore è di circa il 70-80%,
per mantenere questo livello è consigliabile tenere nel terrario
una vasca d'acqua abbastanza grande da consentire all'animale di
immergersi completamente e spruzzare con un nebulizzatore 1-2 volte
al giorno l'animale e le pareti del terrario con acqua tiepida
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Per il riscaldamento dovranno essere utilizzate
lampade da posizionare ad almeno 40 cm dall'iguana per evitare ustioni.
La posizione ideale dove sistemare lo spot è un' estremità del terrario,
in modo da creare un gradiente termico e permettere all'animale
di scegliere la temperatura che preferisce: sarà necessaria una
zona calda di circa 32-34°C sotto la lampadina (chiamata hot spot),
una temperatura media all'interno del terrario di circa 28°C e una
temperatura nel lato fresco di circa 24°C.
Di notte dovranno spegnersi tutte le luci per
non disturbare il sonno dell'iguana e dovrà accendersi una lampadina
a raggi infrarossi o una lampadina in vetroceramica o una notturna
(bulbo blu) per non far scendere la temperatura sotto i 21°C.
Consiglio vivamente di utilizzare termostati e
termometri per tenere sotto controllo la temperatura del terrario.
Sono sicuramente da sconsigliare i vari tappetini, cavetti e rocce
riscaldanti in quanto in natura l'iguana prende il calore dall'alto
dal sole e tali accessori potrebbero causare un eccessivo riscaldamento
dell'addome. Naturalmente è doveroso sottolineare che per riscaldare
un terrario di grosse dimensioni è necessario mettere lampadine
di alto wattaggio, per il giorno non meno di 150-200 watt che, rimanendo
accese dalle 10 alle 12 ore al giorno, comportano un notevole aumento
sulla bolletta elettrica con conseguente e rinnovato fastidio di
mamme, fidanzate e mogli (se sarete riusciti a crescere una iguana
fino a 1m di lunghezza e a costruire un terrario di dimensioni appropriate
o siete stati lasciati o le signore si sono abituate a convivere
con il il vostro lucertolone).
Discorso a parte merita l'illuminazione: le iguane
sono rettili eliotropi che traggono beneficio dall'esposizione ai
raggi solari. I raggi UVB sono quindi necessari per la trasformazione
della vitamina D3, indispensabile per il metabolismo osseo.
In commercio si trovano varie soluzioni:
1. I neon ad emissione di UVA e UVB, da posizionarsi
a non più di 30cm dal dorso del rettile senza interporre vetro o
plexiglas pena l'inefficacia. Si discute da molto tempo sui reali
benefici di questo tipo di illuminazione sia perché le emissioni
sono circa del 5% e quindi basse, sia perché devono essere posizionate
molto vicino all' animale, in piu' devono essere sostituiti ogni
8 mesi circa;
2. Le lampade tipo Ultravitalux della Osram sembrano
essere efficaci, però devono essere posizionate ad almeno una ottantina
di cm dall'iguana per evitare rischi di ustioni o danni agli occhi.
In commercio ultimamente si trovano (in Italia ancora no) le lampade
UV-Heat che sembrano offrire ottimi risultati, hanno alte emissioni
di UVB e di conseguenza sono da utilizzare in terrari di grandi
dimensioni.
3. Un altro modo di fornire vitamina D3 è tramite
preparati liquidi apposta per rettili che oggi si trovano facilmente
in commercio. Secondo alcuni allevatori potrebbero sostituire i
neon e le varie lampade, però non si è ancora sicuri che questa
vitamina possa avere effetti benefici se assorbita oralmente e in
più c'è il rischio di intossicazioni se somministrata in dosi errate.
4. Il modo migliore per garantire la giusta quantità
di raggi UV rimane l'esposizione diretta al sole, naturalmente solo
quando la temperatura esterna lo permette.
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