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Distinzione dei sessi : Nel Mus musculus
è abbastanza semplice: prendere il topino per la coda e guardare
la distanza tra l'ano e il polo genitale (pene o vagina) nel maschio
la distanza è maggiore a causa dell'ingombro dei testicoli comunemente
nascosti all'interno.
Riproduzione: Per fortuna il topino si riproduce
bene per tutto l'anno. Nei mesi più freddi sarà opportuno allestire
un minimo riparo se tenete gli animali all'aperto, le riproduzioni
caleranno comunque drasticamente. Le femmine dopo pochi giorni di
permanenza col maschio tenderanno ad ingrossare notevolmente, la
gestazione dura circa 20 giorni e alla fine metterà al mondo da
5 a 15 neonati inetti (ciechi, sordi, muti, senza pelo) .
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neonati di Mus musculus (foto: Fabio
Marchi)
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Quando pensate che la femmina sia prossima al parto,
conviene isolarla dal maschio e mettere una bella manciata di fieno
che serve per fare il nido. Lei provvederà a tutte le esigenze dei
neonati fino allo svezzamento che avviene in circa 3 settimane.
Attenzione: controllate che ci sia sempre cibo e acqua a sufficienza
altrimenti la madre si nutrirà con i neonati! Spesso la madre se
non è nutrita correttamente, se è molto giovane o per altri mille
motivi si mangia buona parte dei figli. Non è un comportamento crudele
e inutile, è la natura che impone il numero massimo di figli che
la stessa madre, in base alle sue possibilità fisiche, potrà portare
all'età adulta.
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In condizioni ottimali, invece, la topolina sarà
una madre prolifica ed affettuosa che proteggerà e curerà i cuccioli
ben dopo il loro svezzamento. E sempre meglio programmare le nascite
dei topini in funzione delle necessità: tenendo sempre presente
che ci vogliono circa tre settimane di gestazione. Evitiamo quindi
di avere tante nascite quando ne abbiamo meno bisogno. Per avere
sempre a disposizione tutte le taglie dei topi (in caso di alimentazione
per diverse specie di serpenti) consiglio di sacrificare e mettere
in congelatore (vedi considerazioni etiche!) i topini in eccedenza
alle varie tappe del loro sviluppo.
Vivo Morto o Decongelato ? Tutte e tre sono
soluzioni valide, per serpenti di "bocca buona" come i Boa constrictor
va bene sia il vivo che lo scongelato, per animali più difficili
come il pitone reale sarà sempre meglio il vivo (anche perché spesso
non mangia altro!). Personalmente, io utilizzo sempre il vivo che
da un buon apporto di vitamine presenti principalmente nelle interiora
e nel fegato, per mantenere nel serpente un minimo di propensione
alla cattura . Nel caso di un topo vivo, questo mantiene comunque
tutte le proprietà nutritive . Nel caso del topo decongelato, questo
normalmente ha bisogno di un apporto di vitamine (tipo reptivit
liquido) da iniettare nella preda morta. Attenzione nel caso di
prede decongelate portare sempre il roditore alla temperatura ambiente
o leggermente più calda altrimenti si rischia il rigurgito da parte
del serpente.
Patologie: Meglio non affollare le gabbie
e, nel caso di infezioni o parassitosi, eliminare tutti gli animali,
disinfettare bene le gabbie e ricominciare con una nuova coppia
di riproduttori, evitando di nutrire i nostri rettili con animali
visibilmente ammalati
Articolo
di Franco Vignato / Foto di
Fabio Marchi
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