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SERPENTI
ITALIANI
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Coluber viridiflavus (LACÉPÈDE 1789) Nome Comune : Biacco Sub Ordine : Serpenti - Famiglia : Clubridi |
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| Sottospecie : Coluber viridiflavus carbonarius |
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| Sinonimi
: Haemorrhois viridiflavus Coluber viridiflavus -SCHÄTTI & WILSON 1986 Hierophis viridiflavus - ENGELMANN et al 1993 Coluber viridiflavus carbonarius Hierophis viridiflavus carbonarius Coluber viridiflavus viridiflavus (LACÉPÈDE 1789) Hierophis viridiflavus viridiflavus (LACÉPÈDE 1789) |
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CARATTERISTICHE
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Lunghezza:
120-150cm, fino a 200cm. Si tratta di un grande serpente, dalla testa
piccola e dal corpo molto snello. Sebbene all'occorrenza si riveli molto
mordace, non si tratta di un rettile velenoso, e quindi è da ritenersi
totalmente inoffensivo per l'uomo. Le popolazioni distribuite nel nord
Italia costituiscono la varietà melanotica della specie, che altrove
presenta una colorazione molto appariscente, che gli ha conferito il nome
di colubro giallo e verde. Questa colorazione originaria, tuttavia, persiste
sino al terzo anno d'età in tutti gli individui giovani, che appaiono
quindi di colore bruno con eleganti striature longitudinali verdastre
e macchie gialle che si intensificano nella regione del capo. Oltrepassati
i tre anni di vita il dorso diviene completamente nero, mentre il ventre
presenta una colorazione bianco-giallastra, senza macchie. Gli occhi sono
molto grandi, con pupilla nera e sclera dorata. La coda, come negli altri
colubridi, si assottiglia progressivamente.
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DISTRIBUZIONE
GEOGRAFICA ED HABITAT
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Il biacco
è diffuso in tutta Italia, isole comprese, fino ad oltre 1500m.
Popola una vasta gamma d'ambienti, che vanno dalla macchia mediterranea,
ai boschi, alle pendici rocciose. Si spinge anche a ridosso di insediamenti
umani, come frutteti, vigneti e cascine.
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ALIMENTAZIONE,
COMPORTAMENTO, RIPRODUZIONE
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Il biacco
si nutre di una grande varietà di animali: lucertole e piccoli
roditori sono tra le più comuni, ma di tanto in tanto integra la
sua dieta con nidiacei, uova di volatili e, talvolta, anche pesci. Le
sue discrete dimensioni gli consentono di attaccare anche prede di grandezza
considerevole, quali ratti, ramarri, orbettini e persino vipere. ' un
animale agilissimo, tanto a terra, quanto in acqua. Ama trascorrere gran
parte del suo tempo attorcigliato tra i rovi o tra i rami di qualche cespuglio,
il che ne fa una specie prettamente arboricola. E' un serpente molto irritabile,
e, seppure innocuo, se molestato tenta ripetutamente di mordere l'invasore.
La latenza invernale coincide con il lasso di tempo che va da Novembre
a marzo, e dopo i primi tepori primaverili ha luogo la riproduzione: la
femmina, verso la fine di giugno, depone sotto qualche anfratto, o in
cavità sotterranee, un numero di uova che va da otto a dodici.
La schiusa avviene verso la metà di agosto, e alla nascita i piccoli
colubri misurano circa 25cm, nutrendosi prevalentemente d'insetti e lucertole.
E' severamente protetto in tutto l'areale di distribuzione italiano.
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| Scheda a cura di Francesco Balbini | |
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